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San Giovanni di Riva presso Chieri

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San Giovanni, è la più importante frazione di Riva presso Chieri (TO), situata a nord del capoluogo torinese, in una fertile pianura al centro del Chierese, ai piedi delle colline del Monferrato. Confina, partendo da nord e procedendo in senso orario, con Chieri, Arignano, Moriondo e Buttigliera d’Asti.
Questa posizione ha sempre favorito l’agricoltura,  mentre la pace e la tranquillità che vi si possono godere, sono state apprezzate in questi ultimi anni  da molti “cittadini”che vi si sono trasferiti, contribuendo ad  aumentare  la popolazione e facendo invertire la tendenza all’abbandono della campagna comune a molti centri agricoli.

Un pò di storia
mappa01L’origine è incerta, ma il termine ad Sanctus Johannem de Pulcaxo, che compare in un antico documento del 1255, ci rimanda ad origini almeno romane.Alcuni toponimi del territorio rivese sembrano infatti risalire al tempo dell'impero romano perchè sono formati da nomi propri o comuni, vivi e vitali nell'epoca romana, ma non più in uso nell'epoca medievale successiva. Nella zona sono infatti comuni affioramenti di materiale romano relativi a tombe o a piccoli antichi edifici.

 
Alla base del toponimo ad Sanctus Johannem de Pulcaxo vi è probabilmente un nome gentilizio romano"  Publicius".

Di una certa importanza era il borgo di Arenzone (toponimo derivato dal nome francone "Arinzo Arinzonis"), centro con la chiesa ed il convento, insediato nei pressi della attuale cascina Tetti Bosco, a nord della frazione. Di questo centro non si hanno più  notizie dopo il 1400, essendo stato totalmente distrutto dalle guerre.

A partire dal X secolo assistiamo ad una rinascita dell'operosità materiale ed intelletmppa01_bigtuale dei monaci, anche in seguito alla conversione dei Longobardi.
L'Italia è interessata da questo momento positivo, ed in Piemonte grande influenza hanno avuto i monasteri di Nonantola, di Breme, e l'Abbazia di Vezzolano.
In epoca alto-medioevale notizie ci riferiscono che questo territorio era alle dipendenze della  Abbazia di Vezzolano: si riscontrava, quindi, la presenza di monaci agostiniani.
Nomi di luoghi oggi rimasti, quali Tetti dei Finelli, Tetti dei Balbiani, Arenzone, Rivarossola, Sarasco, indicano sia insediamenti monacali, sia l’insediamento di nuove famiglie in grado di convertire a campo i boschi e rendere produttivi i terreni incolti.

Azioni sul documento

Centro di spiritualità "La Casetta" Via Don Bosco 19 - 10020 - S.Giovanni di Riva presso Chieri (TO)