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Ottobre

Calendario delle ricorrenze della Famiglia Salesiana

5  ottobre

La Famiglia Salesiana ricorda il Beato Alberto Marvelli. Nasce a Ferrara il 21 Marzo 1918 da una famiglia profondamente cristiana. Visse e crebbe a Rimini dove la famiglia si era trasferita. Laureato in ingegneria frequenta l’Oratorio salesiano dove vive una profonda spiritualità: l’Eucaristia, la preghiera, slancio apostolico tra i compagni e i poveri. E’ un giovane dinamico. Avverte le profonde ingiustizie e le miserie del suo tempo. Il suo impegno non conosce soste. Durante la seconda guerra mondiale Marvelli è sempre in primo piano per aiutare i militari, i bisognosi, gli sfollati: un vero protagonista della vita ecclesiale sociale e politica della sua città. Servì Cristo nei poveri. Investito da un veicolo militare muore il 5 Ottobre 1946. Giovanni Paolo II lo iscrive nell’albo dei Beati il 5 settembre 2004 in occasione del grande Convegno dell’Azione Cattolica a Loreto.

Una mèta mi sono prefisso da raggiungere ad ogni costo: essere santo, apostolo, caritatevole, puro, forte…Una mèta difficile, lo so, ma con l’aiuto di Gesù nulla è impossibile… Gesù vive in me, Gesù è nel mio cuore..Gesù, dammi la tua volontà, la tua fermezza, il tuo amore immenso per i poveri (Dal Diario del Beato Marvelli)

 

13 ottobre


La Famiglia Salesiana fa memoria della Beata Alessandrina Maria da Costa, Salesiana Cooperatrice. E’ nata il 30 Marzo 1904 a Balasar in Portogallo. Educata alla vita cristiana dalla mamma, frequenta solo per un paio d’anni le scuole e quindi va a lavorare nei campi. E’ vivace, allegra, di robusta costituzione.

A 14 anni, per sfuggire ad una aggressione di uomini malintenzionati, si butta dalla finestra. Le conseguenze saranno terribili. Fino a 25 anni può ancora muoversi, recarsi in chiesa, sebbene tormentata da continui dolori, fin quando è costretta a letto per non rialzarsi mai più. Capisce che ormai la sua missione è “soffrire per riparare i peccati”.

Inizia una grande unione mistica con Gesù “prigioniero nei tabernacoli”. Nel 1935 Gesù le chiede che venga consacrato il mondo al Cuore Immacolato di Maria. Dal 1938 al 1942 ogni venerdì rivive con segni anche visibili le fasi della passione del Signore. Quando la richiesta della consacrazione verrà accolta da Pio XII cesseranno i segni della passione del venerdì ma inizierà un altro “segno” della sua unione mistica con il Signore: durante gli ultimi tredici anni di vita non si alimenterà più, ma vivrà soltanto dell’Eucaristia. Nel 1944, si fa cooperatrice di Don Bosco. Migliaia corrono al suo letto per chiedere consigli, grazie, preghiera. Muore il 13 Ottobre 1955.E’ iscritta all’albo dei Beati da Giovanni Paolo II il 25 Aprile 2005.

La mia anima continua a esigere la solitudine. E’ al brillare delle stelle e alla luce del chiaro di luna che io tutta sola mi metto a meditare. Chiedo a tutti gli astri che amino Gesù per me… (Dal Diario della beata Alssandrina Maria da Costa)

24 ottobre

Oggi la Famiglia Salesiana fa memoria di San Luigi Guanella, sacerdote.. Nasce il 19 dicembre 1842, nono di 11 figli, a Campodolcino (Sondrio). Nel 1866 è sacerdote, lavora come parroco: predilige i poveri, solerte nel trasmettere ai fedeli una profonda vita cristiana, attivo nella promozione di numerose iniziative sociali. Nel 1875 si fa salesiano e rimane con Don Bosco per tre anni, poi, in obbedienza al suo vescovo, ritorna nella sua diocesi di origine (Como). Vicende, contrasti, prove gli aprono la via verso i più poveri, aprendo scuole e ricoveri. E’ fondatore dei Servi della Carità e delle Figlie di santa Maria della Provvidenza. Muore a Como il 24 Ottobre 1915. Paolo VI lo iscrive nell’albo dei Beati il 25 Ottobre 1964. Nel 2011 è dichiarato Santo da Benedetto XVI.

Ogni cristiano non può contentarsi di pensare e provvedere per sé unicamente, ma deve pensare e provvedere al bene dei propri fratelli e, fra questi, ai più bisognosi di aiuto corporale e spirituale (Dal Regolamento dei Servi della Carità di San Luigi Guanella)

 

29 ottobre

La Famiglia Salesiana oggi celebra la festa del Beato Michele Rua, primo successore di Don Bosco. Nasce a Torino il 9 Giugno 1837. Incontra don Bosco ancora fanciullo dal quale si sente dire, con un gesto simbolico e profetico “noi faremo tutto a metà…” Si fa salesiano e diventa sacerdote ricoprendo delicate mansioni di responsabilità. Quando nel 1888 muore Don Bosco e viene eletto suo successore, gli sembrò di aver fatto davvero “tutto a metà” con lui. Nel suo Rettorato durato 22 anni, manifesta fedeltà creativa alle ispirazioni e iniziative di Don Bosco, ne sviluppa le opere adattandole anche alle mutate situazioni sociali, numerosi viaggi per visitare salesiani e opere in loco, lettere e circolari sulla fedele interpretazione del pensiero del fondatore contribuiscono grandemente ad assicurare la genuinità del carisma e allo sviluppo straordinario delle presenze salesiane nei continenti.

Muore a Torino il 6 aprile 1910. Paolo VI lo iscrive nell’albo dei Beati il 29 Ottobre1972.

Fra tutte le virtù quella che maggiormente costa all’uomo è l’obbedienza. Questa virtù non può andare disgiunta dallo spirito di sacrificio… Chi è privo dello spirito di sacrificio non avrà la forza di praticare la povertà, si esporrà a fare naufragio nella castità…e’ su questa virtù che si fonda la beatitudine del dolore che Gesù Cristo ha svelato al mondo… (Dalle Lettere del Beato Michele Rua)

 

 

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Centro di spiritualità "La Casetta" Via Don Bosco 19 - 10020 - S.Giovanni di Riva presso Chieri (TO)