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Agosto

Calendario delle ricorrenze della Famiglia Salesiana

2 Agosto

 

Augusto Czartoryski.La Famiglia Salesiana ricorda il Beato Augusto Czartoryski. Nasce il 2 Agosto 1858 a Parigi dove la famiglia di nobile stirpe dinastica della Polonia, si trovava in esilio. A 6 anni muore la mamma di tubercolosi, una malattia che colpirà anche Augusto, ancora giovanissimo. Il male lo costringe ad un continuo pellegrinaggio per acquistare la salute, ma il suo pensiero costante è conoscere i progetti di Dio nella sua vita. L’evento decisivo è l’incontro con Don Bosco, a Parigi, quando Augusto ha 25 anni. Nel 1887 indossa l’abito ecclesiastico per mano dello stesso Don Bosco nella Basilica di Maria Ausiliatrice in Torino, si fa salesiano e il 2 aprile 1892 diventa Sacerdote. La sua vita dura ancora appena un anno, trascorso ad Alassio, dove continua la cura per la sua malattia, nella costante offerta della sua sofferenza, abbandonato alla volontà del Signore.

Muore l’8 aprile 1893. Le sue spoglie, riportate in Polonia, si trovano nella chiesa salesiana di Przemysl. Il 24 Aprile 2004 a Roma, è iscritto nell’albo dei Beati da Giovanni Paolo II.

Ho bisogno di molta indulgenza, perché quando si è vissuti nel mondo, si portano con sé dei difetti che solo col tempo si possono sradicare… Ma qui ho trovato angeli… (Dalle ”Biografie di Salesiani” di D. G. Battista Francesia).

26 Agosto

Zefirino Namuncurà

La Famiglia Salesiana oggi ricorda il Beato Zefirino Namuncurà, il figlio della Pampa. Nasce il 26 Agosto 1886 a Chimpay sulle rive del Rio Negro, in Patagonia, (Argentina). Il padre Manuel è l’ultimo grande “Cacico” delle tribù indios araucane. Riceve il battesimo il 24 dicembre 1888 (il padre sarà battezzato a ottant’anni). A 11 anni il padre lo invia al Collegio Salesiano di Buenos Aires, nella speranza che un domani possa difendere la sua tribù. Ma Zeffirino persegue altri progetti: lo affascina Don Bosco e vuole diventare salesiano e sacerdote. Si impegna profondamente nella vita spirituale, nell’impegno scolastico,nel servizio ai coetanei. A causa della scarsa salute, il Vescovo Salesiano Mons. Cagliero decide di condurlo in Italia, dove il clima e le cure sono è più adatte. Qui incontra il beato Don Rua, successore di Don Bosco, il Papa Pio X. E’ un modello di ragazzo che si fa ben volere e stimare. Continua gli studi a Torino e poi a Roma. Ma il male che lo minava si manifesta nella sua gravità: tubercolosi. Muore serenamente l’11 maggio 1905. Tutti lo riconoscono come un nuovo Domenico Savio. E’ iscritto nell’albo dei Beati l’11 novembre 2007, sotto il pontificato di Benedetto XVI. Le sue spoglie riposano nella sua terra a Chimpay in Patagonia.

…(Il Papa) mi riempì di carezze. Oh, che amabile il santo anziano del Vaticano… Uscìi dalla stanza contento come non so dirle per il bel regalo; più che bello; preziosissimo ricordo del Vicario di Cristo,che rappresenta Gesù stesso sulla terra. (Dalla Lettera di Zeffirino sull’incontro con il Papa Pio X)

 

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