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Il Centro d' Accoglienza

Insegna LA CASETTAE’ conosciuto come "LA CASETTA" in riferimento alla modesta “ casa natìa” di Domenico Savio presso la quale sorge.

Oggi il Centro è gestito con piena responsabilità dalla associazione “La Casetta”, costituita da cooperatori ed exallievi, che ne curano, con opera di volontariato, la costante manutenzione e funzionalità

I gruppi che arrivano possono pernottare e autogestirsi: Cucina e ambienti sono provvisti  del necessario per un soggiorno  confortevole e a costi contenuti.

La Casetta

Angolo riflessione

 

Il luogo, semplice, sereno, non disturbato, nel verde di una natura non contaminata, alla luce della storia che ricorda l’ideale coraggioso  del giovane santo, favorisce il raccoglimento e la preghiera.

 

Alcuni dati " tecnici"

  • n°63  posti a disposizione (complessivi, in camerate, in camerette)
  • n°2  saloni incontri al piano terra
  • Refettorio
  • Cappella
  • cucina attrezzata per autogestione
  • cortili, interno ed esterno, campetto polivalente

Per prenotazioni Accoglienza e Pernottamento al Centro, compila il modulo online:

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STORIA della Casetta

Il centro prima del restauroE’ storia recente! Nel 1978 i Salesiani della Ispettoria Centrale di Torino, per interessamento dell’allora Ispettore don Felice Rizzini, vennero in possesso dell’intero fabbricato di proprietà dei Gastaldi (che comprendeva la casa natìa  di Domenico Savio, il cascinale  agricolo con la abitazione dei proprietari, la stalla , il fienile, un’ampia tettoia per gli attrezzi agricoli, una vasta aia con l’orto, il tutto difeso da un  tipico e antico  muretto in mattoni (scrupolosamente conservato),  oltre un prato attiguo sul versante opposto della strada.



L’Ispettore (essendo allora l’Ispettoria impegnata nel grande e costoso  “Progetto Africa” nelle  terre povereIl centro La Casetta prima del restauro del Kenya)  chiese ai Cooperatori ed Ex-allievi di assumersi la responsabilità  e l’onere di ristrutturare e trasformare il complesso in Centro di Accoglienza per giovani con l’impegno di curarne autonomamente la gestione. La richiesta fu accolta con grande entusiasmo da adulti e giovani. Cominciò così l’avventura della “Casetta”.  Si misero subito all’opera dando  ore e giornate di lavoro, ricercando con fantasia e pazienza i  fondi necessari, confidando sempre nella Provvidenza che non deluse le loro attese.  Preziosa fu ed è tuttora la generosa collaborazione dei borghigiani.

Nel 1983 fu inaugurata una parte del progetto curato dall’arch. Marengo Ferrante di Asti. Gli ambienti, già adibiti ad abitazione, completamente adattati e ristrutturati, potevano accogliere  una ventina di giovani. Arrivarono, infatti, dall’Olanda, a confermare la preziosità e l’utilità del progetto “Casetta”. Da allora il flusso di  gruppi non si è più fermato.

Azioni sul documento

Centro di spiritualità "La Casetta" Via Don Bosco 19 - 10020 - S.Giovanni di Riva presso Chieri (TO)